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Adsl, wi-fi e quant’altro… storie italiane di connettività

1) L’Ad di Telecom Italia ha ribadito la volontà di allacciare entro il 2010 il 70% delle utente telefoniche con il servizio adsl (ora è fermo a quota 34%). Ad oggi la copertura del servizioè dell’88% della popolazione e sembra esserci una precisa volontà del governo di arrivare ad un 100% entro il 2011. Il Ministero delle Comunicazioni ha infatti individuato nel 90% la quota limite a cui può arrivare il mercato (in poche parole, oltre quella quota non converrebbe più agli operatori aggiungere copertura adsl) e correlamente ha messo in cantiere un programma ambizioso per lavorare su quei 10 punti percentuali che non potrebbero essere coperti senza l’intervento dello Stato. Vedremo fra 4 anni il risultati dell’iniziativa.

2) Dopo una lunga e tortuosa storia, sembra volgere al termine la storia riguardante il wi-fi max, tecnologia che potrebbe ridurre il digital divide in Italia e fornire connettività “mobile” anche nelle città già servite dal servizio adsl. Le frequenze sui cui lavora il wi-fi max, che spettavano al Ministero della Difesa, sono state liberate: nel Giugno 2007 verranno rese disponibili le prime licenze in Italia. L’interrogativo è ora sul sistema di assegnazione delle licenze. Sembra possibile il ripetersi di una situazione simile a quella dell’Umts, che di fatto escluderebbe tutti i piccoli operatori, rilasciando le licenze a chi già detiene il controllo sulla connettività adsl in Italia. Se accadesse una cosa simile, si potrebbe dire addio al sogno di una connettività più libera in Italia, poichè la potenziale concorrenza verrebbe annientata sul nascere e i piani di sviluppo dei collegamenti alla rete continuerebbero su logiche di stampo prettamente monopolistico.

3) Enel è uscita dalla proprietà di Wind. Questo permetterebbe, forse, di sbloccare la ormai “antica tecnologia” in mano all’ex-monopolista che permetterebbe di far passare, tramite la normale rete elettrica, dati e più nello specifico Internet. Da tanti anni se ne parla, ma non se n’è fatto mai niente, forse per evitare un contrasto diretto con le offerte di connettività di Wind. Ora che sono state liberate le mani, potrebbe essere ripreso il discorso lasciato in sospeso diversi anni fa. Inutile dire che anche questa manovra potrebbe sbloccare il mercato della connettività in Italia e instaurare un pò di concorrenza in questo settore.

Queste sono le ultime notizie sul mondo della connettività in Italia: all’apparenza rosee… aspetteremo ancora qualche mese per valutarle a fondo. Il problema è anche nel tempo di attuazione di queste “promesse”: che l’Italia sia in ritardo è un fatto noto, dovuto a fattori di mercato, tecnologici, geografici e forse soprattutto di cultura. Il problema è che senza una pronta soluzione a questo ritardo, sarà impossibile un vero progresso.

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