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Chi sarà la prossima Microsoft?

A questa domanda ha provato a rispondere Jason Hiner, proponendo una lista di 5 pretendenti allo scettro del monopolista della prossima decade. E così, in rigoroso ordine di potenzialità, ecco Cisco, Google, Apple, Amazon e Zoho. Qualche utente potrà capire il motivo per cui sono state segnalate le aziende Google ed Apple, ma magari farà fatica a motivare le scelte che stanno dietro a Cisco, Amazon e Zoho (per chi le conosce, ovviamente…). Vediamo chi propone lui e per quale motivo…

Cisco viene posizionata al primo posto tra le pretendenti. In effetti le sue ultime acquisizioni e il potere di controllo della rete e della sua infrastruttura la rendono la vera prossima monopolista. Sconosciuta al grande pubblico, ha però un potere immenso nel determinare le infrastrutture della rete e, soprattutto, ha una grande capacità nel computing (da quello più semplice fino al più recente grid computing).

Google, invece, E’ l’aspirante monopolista per eccellenza. Le sue ambizioni sono da diverso tempo uscite dalla rete internet per affermarsi in settori non propriamente collegate (o almeno non così di diretta connessione). Telefonia cellulare, biotecnologie, sistemi operativi… non sono certamente settori correlati direttamente a quello dell’internet searching, ma ormai grazie al cash accumulato può veramente muoversi indisturbata nel mercato mondiale. Il suo sistema di acquisizioni, però, è molto discutibile e funziona, in sintesi, nel seguente modo: comprare, comprare e comprare. Molte delle sue acquisizioni sono sostanzialmente in perdita e, a causa dell’aumento delle dimensioni, il gigante inizia a soffrire di “gigantismo” (come, del resto, tutte le grandi aziende, Microsoft in primis).

Apple viene inserita non tanto come aziende che rimpiazzerà Windows dalla faccia del pianeta, quanto piuttosto come azienda che sta puntando tutto sul mercato del futuro: quello della mobilità. Ipod e Iphone sono alla base delle sue tendenze e, grazie al suo grande lavoro di design e di marketing, potrebbe trovarsi in posizione di dominio per quanto riguarda le tecnologie del futuro.

Poi c’è Amazon, che per molti è e rimane ancora solo un negozio di libri. E’ ormai da qualche anno che Amazon si fa conoscere anche per altro, anche se in Italia è e rimane per il grande pubblico solo una fornitissima libreria americana. Possiede sicuramente la più grossa infrastruttura di ecommerce del mondo, dalle potenzialità in crescita costante e, ormai, vende veramente qualsiasi tipo di prodotto. In effetti sta per iniziare la sfida con iTunes e già da tempo ha inaugurato gli Amazon Web Services, vera chicca per le piccole aziende che possono affidare le proprie necessità di storage e di data center direttamente al gigante, eliminando qualsiasi costo fisso o la costante esigenza di scalabilità. Amazon potrebbe così offrire a piccole aziende software modulare basato sulle ricerche del suo reparto IT e sulle sue potenzialità hardware.

Infine c’è Zoho. Penso che il 99% della popolazione mondiale non conosca assolutamente niente di questa piccola suite di office online creata da AdventNet. Eppure nel silenzio più assoluto da parte della grande stampa (ma anche della piccola e di gran parte della blogosfera, o almeno di quella italiana) si è conquistata una posizione di assoluto rispetto nei confronti di Microsoft e Google. La loro suite office online è di sicuro più completa, più integrata e più fruibile di quelle dei 2 enormi concorrenti. Non ha ambizioni di diventare una monopolista nel vero senso della parola perchè le sue dimensioni non sono tali da preoccupare nessuno, ma se continuasse con il suo ciclo di sviluppo continuo che vede aggiornamenti settimanali (contenenti ognuno nuove funzioni) per ogni prodotto della propria suite, fra qualche mese avrà acquistato un margine tecnologico notevole di difficile recupero da parte degli altri competitor. Nei prossimi giorni, non appena avrò tempo, scriverò una breve guida sull’utilizzo di Zoho.

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