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Global-Skype

E quando tutti i giochi sembravano già fatti, quando internet doveva essere ripartito tra Google, Microsoft e pochi altri, nell’ultimo anno ecco l’arrivo di un’altra infornata di concorrenti che piano piano cercano di rubare quote di mercato in determinati settori ai big “soliti noti”.

Oggi parliamo di Skype, creata dai 2 fondatori di Kazaa, programma p2p ben noto alle cronache. Che cos’è Skype? E’ il più popolare software VOIP (voice-over-ip) attualmente esistente. I numeri potrebbero parlare da soli per descrivere una realtà in grosso fermento capace in soli 2 anni di ottenere più di 120 milioni di download del loro software. Un profilo aziendale composto da oltre 100 dipendenti, con più di 1000 sviluppatori registrati per lo sviluppo di applicazioni tramite l’utilizzo dei set API rilasciati per l’interfacciamento con il programma. Partner del calibro di Siemens, Plantronics, Packard-Bell, Logitech, Benq e Motorola completano la presentazione aziendale. Alcune di questi partner hanno già presentato in commercio alcuni dispositivi hardware che completano in modo eccellente l’offerta di Skype

Lo stile fresh che l’azienda trasmette ai propri utenti ricalca spesso quello di Google con un’immediatezza non di certo tipica di realtà molto più istituzionali quali Microsoft. Per capire come dietro l’azienda Skype ci sia una realtà comunitaria ben affermata, è possibile visitare lo Skype Journal, una ezine indipendente che racchiude e segue giornalmente al suo interno tutto quello che c’è da sapere riguardo la comunità Skype.

Eppure qualche problemino lo dimostra anche Skype: un articolo apparso su CNet qualche mese fa evidenzia come la community di sviluppatori di applicazioni terze si sia lamentata dello scarso supporto offerto dalla company. Inoltre lo stesso articolo metteva in guardia dal possibile (e forse non tanto remoto, soprattutto vedendo le numerose lacune che la licenza delle API di Skype possiede al suo interno) rischio di cannibalizzazione che Skype potrebbe mettere in atto offrendo gratuitamente lo stesso servizio creato da qualche developer all’interno di Skype sancendo quindi la morte del servizio offerto, magari a pagamento, da uno o più sviluppatori indipendenti. Sono problemi non insormontabili, che di sicuro non mineranno lo sviluppo ininterrotto di questo software per ancora qualche tempo.

Skype nel frattempo ha fissato degli obiettivi ambiziosi per il suo futuro, i suoi fondatori rilasciano interviste sopra interviste in cui rilanciano in continuazione la sfida al mondo intero. Eccesso di ambizione oppure semplice realtà?

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