Googlemania
By Gabriele on Ott 3, 2005 in Internet
Torniamo a parlare di Google (so che qualcuno di voi stava aspettando questo articolo, ma è rimasto per diverso tempo incompiuto nei meandri del mio hard disk… scusate, ma l’ultimo mese è stato un pò “diverso” dalla normale routine quotidiana), per riassumere un pò le ultime mosse del gigante “buono”.
Ormai a me pare chiaro che stiamo entrando in una nuova fase, una fase che fino a 2 anni fa era difficilmente immaginabile, e se lo fosse stata, il fautore sarebbe stato sicuramente Microsoft, non Google. Questa nuova fase si contraddistinguerà dallo strapotere che Google riuscirà esercitare sullo sviluppo di Internet, un potere che riuscirà a canalizzare verso i normali utenti attraverso una miriade di applicazioni (Google, gmail, talk, desktop, maps…) più o meno killer che utilizzate tutte assieme porteranno un potere mai visto prima nella breve, ma intensa, storia di Internet.
Attualmente Google è ancora sinonimo di “motore di ricerca”, ma presto questa idea nell’opinione comune potrebbe cambiare. Come se non bastasse “la legge di Google”, l’utilizzo incrociato di Google, gmail, desktop search, talk (tralasciando strumenti come Picasa, toolbar…) è in grado di permettere a Google un totale riconoscimento dell’utente e del suo profilo. Il passo alla mercificazione dell’identificazione dell’utente è molto breve. Non è un caso che Google è l’unico motore di ricerca che non presenta in homepage un umile link a qualche norma riguardante la privacy e del suo rispetto (almeno formale) da parte dell’azienda. Leggendo bene la pagina di Gmail e la privacy emergono interessanti punti di partenza per questo ragionamento che sto avanzando. Tralasciando il classico “bla bla bla”, emergono diversi punti che meritano una riflessione in più: Google assicura di non diffondere dati a parti terze. Ottima rassicurazione, peccato che per un “monopolista” che raccoglie e vende pubblicità non è necessario rivendere i profili degli utenti e le scansioni delle email, perchè è la stessa società ad usarli. Il fatto che lo facciano anche Hotmail e Yahoo! mi sembra (per la mia umile opinione) più un discorso da bambini (lo faccio anche io, perchè lo fanno gli altri) che un discorso che andrebbe avanzato da una società come Google.
Ma andiamo avanti, si parla più avanti del periodo beta di Gmail, peccato che questo periodo sia finito e sia abbastanza dubbia la richiesta che viene fatta nei paesi in cui questo periodo è terminato. La richiesta, cioè, di fornire il proprio numero di telefono mobile per completare l’attivazione come garanzia dell’individualità della persona. Tralasciamo il discorso del “che discorso è quello di accertare la reale esistenza di una persona attraverso il suo cellulare” (perchè se io non possiedo o non voglio diffondere il mio numero di cellulare, non sono reale?? Sembra di si, perchè attualmente è l’unico metodo possibile per completare la registrazione), ma continuiamo nel ragionamento aggiungendo un altro piccolo tassello al nostro quadro: gmail oltre a leggere le email, conosce il nostro numero di cellulare. Unito al fatto che Google sa anche cosa cerchiamo, i siti che visitiamo (google toolbar), le persone con cui chattiamo e che cosa gli diciamo (google talk, che si riserva anch’esso il diritto di scansionare le conversazioni per oscure manovre di marketing), i nostri documenti sul Pc (Google Desktop) e, per completare, tutte queste cose sono racchiuse in un’unica azienda, permettendo quindi di aggirare il divieto di scambiare informazioni con altre aziende, ne emerge un quadretto molto molto interessante.
Sono molte le aziende che sanno una piccola parte di tutti questi tipi di informazioni (chattate, ricerche, siti visitati, email…), ma non esiste nessuna azienda che le riunisca tutte così bene come è in grado di fare Google.
Per il futuro, si sta delineando un profilo sempre più spaventoso. Servizi come le mappe o servizi di pagamento (stile paypal…attualmente la voce si fa abbastanza incalzante di un prossimo rilascio di una versione beta di questo nuovo servizio) rendono abbastanza evidenti quanto siano complessi e larghi i margini di manovra di un gigante simile. Il fatto che poi sia riuscita negli anni ad ottenere e a conservare un certo stile abbastanza friendly con i propri utenti, rende i pochi che tentano di capire che cosa stia realmente succedendo alla rete delle reti come tanti piccoli Laocoonte che diffidano del cavallo di Troia, anche se ormai questo è stato fatto entrare nelle mura della città.
Google World è abbastanza vicino al parto, e ormai è abbastanza difficile rinunciare a diversi servizi a cui siamo abbastanza abituati (io in primis ammetto di essere un google-searcher e di utilizzare i servizi AdWords e AdSense per alcune iniziative), anche perchè attualmente NON esistono vere alternative a tutto questo scenario che si è venuto a delineare negli ultimi 2 anni.
E’ tutto perso? Non penso (diffido dalle storie di strani rapporti tra CIA e Google e di altre amenità che in giro si sono lette nei siti anti-google che sanno più di paranoico che di interessanti analisi del fenomeno), sono abbastanza ottimista a riguardo e di esempi come questo ne è piena zeppa la storia. L’ultima manovra commerciale di Ebay, che ha comprato per cifre astronomiche (soprattutto se riferite a questa età post-new-economy) Skype rende possibile lo sviluppo di un secondo polo che possa essere in grado di arginare la crescita di Google (anche qua, si sta delineando un primo scontro…. nel giro di pochi mesi sono stati registrati per Google, Google Talk, e per Ebay, Skype…) Chi vivrà, come al solito, vedrà come andrà a finire questa storia che sembra davvero senza fine.
Popularity: 5% [?]






Dive | Nov 3, 2005 | Reply
Qui anche Microsoft deve tremare…..