I treni, l’informatica e il PIL
By Gabriele on Set 9, 2007 in Varie
L’altro giorno, mentre ero in treno, guardandomi attorno e vedendo alcuni viaggiatori lavorare al computer, mi tornavano in mente le parole del professor Conti dell’Università Politecnica delle Marche. Egli asseriva che il fatto di poter lavorare in treno, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, era un esempio lampante di come queste potevano aumentare la produttività dei lavoratori e, come conseguenza il prodotto interno lordo. Tutto perfettamente vero e logico.
Ma già allora mi sovveniva un dubbio amletico… la produttività dei lavoratori, e quindi il prodotto interno lordo, poteva aumentare nella misura massima della capacità delle batterie dei portatili: quando la batteria termina, il lavoratore torna nella stessa condizione (e produttività) di una volta.
L’altro giorno, sul treno, ricordandomi delle sue parole e del mio dilemma esistenziale, vidi la soluzione a tutto: le prese elettriche in treno. Grazie ad una banale presa elettrica il lavoratore poteva continuare a lavorare anche oltre la durata reale delle sue batterie, poichè avrebbe sempre lavorato alimentato a corrente.
A quel punto raggiunsi il nirvana informatico-economico: avevo risolto i miei dubbi ed ero diventato un inguaribile ottimista per quanto riguardava lo sviluppo economico italiano grazie alle nuove tecnologie applicate ai mezzi di trasporto. Questo splendido idillio finì non appena guardai l’orologio: il treno stava viaggiando con un ritardo di ben 40 minuti.
P.S.: Consiglierei a tutti gli economisti, compreso il prof. Conti, di aggiungere alle loro mirabolanti equazioni, in particolar modo quelle di scomposizione del PIL, il fattore R, una costante negativa che corregga la produttività dei lavoratori da tutti i fattori negativi a loro esterni (ritardi, scioperi…)
P.P.S.: Non sopporto i ritardi…
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Don Cura | Set 10, 2007 | Reply
E ti è andata bene che le prese c’erano.
I treni E, IC, e molti ES non ne le hanno nemmeno!
inpuntadipenna | Set 12, 2007 | Reply
“Non sopporto i ritardi…”
Ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale…giusto?
zazza | Set 12, 2007 | Reply
e si prese da tutte le parti…