Programma dell’Unione
By Gabriele on Feb 12, 2006 in Mondo
Sto iniziando a sfogliare le 281 pagine del Programma dell’Unione… ad occhio mi sembra tutto tranne che un programma: è un insieme di suggerimenti, linee guida molto molto ampie (del tipo: diciamo tutto e il contrario di tutto) e una lunghezza infinita. Qualche pagina in meno e qualche contenuto in più sarebbero stati apprezzabili. Notevole lo sforzo per riuscire a mettere d’accordo tutti (ma proprio tutti) gli esponenti del centro-sinistra, facendo perdere tutto quello di buono che lo schieramento avrebbe potuto presentare.
Le divisioni più forti sono chiaramente nel capitolo “Noi e gli altri” (ormai da destra a sinistra va di moda il marketing…) e soprattutto nella parte Iraq, dove viene proposto un ritiro immediato, in consultazione con le autorità irachene (domanda legittima: e se queste dicessero che gli italiani devono rimanere ancora 1 o 2 anni??), per poi passare la palla in mano all’Onu in materia di sicurezza e ricostruzione (in barba al fatto che gli iracheni hanno iniziato a provvedere a questi temi da soli)… della serie: ritiriamo le truppe, chiediamo all’Onu una missione in Iraq e poi le rinviamo oppure non seguiamo la sua indicazione (cosa che non dovrebbe stupire più di tanto, perchè l’Unione sono 2 anni che non rispetta l’indicazione Onu sull’Iraq continuando ad appellarsi al fatto che “l’avvio non fu quello giusto”….)
Non si capisce perchè tutte le idee (e le persone) buone che ci sono a sinistra debbano essere distrutte da 2 fattori: un partito di minoranza e lo scontro contro il berlusconismo che deve per forza di cose bocciare qualsiasi azione abbia fatto il governo negli ultimi 5 anni.
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Dalin | Feb 12, 2006 | Reply
Be la destra x il momento dice il solito meno tasse, + pensioni, grandi opere… ma nn lo avevano già fatto??? e poi dicono fermeremo il comunismo (???) e sparano le loro accuse infamanti ke i telegiornali riportano… ma xké io nn ho sentito qsta notizia al telegiornale:
Fiorani non si è limitato a confermare quanto il suo collaboratore Donato Patrini aveva dichiarato sui prestiti allegri della Popolare a una serie di esponenti del centrodestra. Ha anche dato una spiegazione precisa del perché di quei pagamenti. Quei soldi, dice Fiorani, furono il prezzo per comprare alcuni di quei politici e metterli al servizio della causa cruciale: il salvataggio di Antonio Fazio, il governatore della Banca d’Italia, nume tutelare di Fiorani e dei suoi progetti.
Fu pagando personaggi di Forza Italia e della Lega Nord che venne comprato il sostegno a Fazio. Fiorani rivela che anche l’acquisto di Credieuronord, la banca leghista rilevata dalla Bpi quando era sull’orlo di un crac disastroso, faceva parte di quell’accordo. Due, tra i personaggi chiamati in causa da Fiorani, sono uomini di governo. Uno è un ministro: Roberto Calderoli, Lega Nord, ministro per le Riforme. L’altro è il suo “vice”: Aldo Brancher, Forza Italia, sottosegretario alle Riforme. Ieri negli ambienti della Procura milanese si diffonde la voce che i due siano già stati iscritti nel registro degli indagati per finanziamento illecito, insieme ad altri esponenti chiamati in causa prima da Patrini e poi da Fiorani.
Gabriele | Feb 12, 2006 | Reply
C’entra poco con quanto ho detto……. ma comunque la notizia è passata ovunque, ma sia che da sinistra (neanche l’Unità ha calcato la mano su questa notizia, evidentemente bisogna soppesare quello che è stato detto…. http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=47354), che da destra è stata tenuta con le pinze, visto che non si capisce bene che cosa abbia fatto di favorevole Fiorani (prestito allegro?) per i 2 governanti (ammazza che governanti… un ministro senza portafoglio con la faccia da ubriacone e un suo sottostante) e chi siano gli altri nomi messi in casa… Non spostiamo troppo il centro della vicenda, poichè da una parte ci sono 2 esponenti di primissimo piano coinvolti, dall’altra per ora è venuto fuori un mezzo esponente leghista (e l’ultimo aggettivo è tutto un dire…) con le pappole rosse…
Se parli di censura, non mi sembra ci sia stata… non so nei telegiornali perchè non li guardo (ma non mi sembra una notizia così rilevante da farci un servizio), comunque cercando un attimo su internet ho trovato la stessa notizia su altre fonti in potenziale conflitto di interessi….
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo295888.shtml
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=58480
Ti ripeto, la Repubblica ultimamente sembra cercare lo scoop anti-governo a tutti i costi e la cosa è molto molto dannosa (tanto alla fine quelli che rimangono infinocchiati siamo noi che per capire bene la situazione dobbiamo perdere il nostro tempo, aprire 2000 giornali, ponderare ogni singola parola e capire che cosa è successo esattamente)….
Dalin | Feb 12, 2006 | Reply
Se parli di censura, non mi sembra ci sia stata… non so nei telegiornali perchè non li guardo (ma non mi sembra una notizia così rilevante da farci un servizio), comunque cercando un attimo su internet ho trovato la stessa notizia su altre fonti in potenziale conflitto di interessi….
beh io son 4 giorni ke guardo telegiornali e nn è passata, xrò passa Silvio ke incrimina un invito a cena… qndo mezzo governo ha processi aperti e molti ne sono usciti grazie a leggi fatte in qsta legislatura!!!
Gabriele | Feb 12, 2006 | Reply
Perfettamente ragione… di Berlusconi si sa fin troppo, ormai che abbia 100.000 processi in corso lo sanno pure gli animali…
Per leggi ad personam e processi saltati, Prodi non è che sia da meno:
http://aconservativemind.blogspot.com/2005/09/prodi-e-berlusconi-dinanzi-alla-legge.html
(scritto da Imposimato, che tutto è meno che schierato… tanto meno a destra)
Cito per brevità:
Reato di abuso in atti d’ufficio: la cui formulazione è stata sostituita dal parlamento con una legge del 16 luglio 1997 (come si dice in questi casi… COINCIDENZE)
Dalin…. guarda bene la realtà e apri gli occhi!!!!! I nomi dei VERI politici sono altri, non sono quelli che citi tu o che sto citando io… chissà perchè di politici come Bertinotti, Fini, Pecoraro Scanio, Casini (2 e 2, per par-condicio, ma ce ne sono molti molti altri) nessuno dice mai nulla e le uniche polemiche che gli vengono addossate sono polemiche politiche e mai e poi mai di “strani affari”… individua le persone, capisci quali sono quelle che valgono veramente, capisci se le loro idee sono compatibili (odio gli identificati e gli schierati) con la tua e appoggi loro…. gli schieramenti sono cose stupide, fatte ad uso e consumo per le masse (che non fanno altro che votarli).
Inutile che tu voglia a tutti i costi dimostrare la innocenza di alcune persone, soprattutto giocando ad un pericolosissimo gioco di compensazione (al…. chi ha rubato di più!!!!). Ci sono persone nel sistema politico che fin da come parlano e agiscono si capisce che hanno qualcosa da nascondere…. ce ne sono altre che, zitte, lavorano senza che molte volte si sappia neanche il loro nome. Ma la massa si identifica con i primi (Berlusconi o Prodi), mai con i secondi….
Se pensi che sia giusto supportare uno dei “primi”, fallo pure…. io preferisco di gran lunga i “secondi”….
Danyduck | Feb 13, 2006 | Reply
Ciao, probabilemente mi conosci solo di vista o quasi… ho conosciuto questo blog tramite quello di Verox…
Siccome anche io mi interesso di politica, sono andato a leggere il link contenuto nell’ultimo commento…
Di certo e sicuro leggo solo che “Il 22 dicembre 1997 il Gip Landi conclude l’udienza preliminare, assolvendo gli imputati con formula piena: il fatto non sussiste.”
Ora, “il fatto non sussite” è molto diverso da “il fatto non costituisce reato”.
Se il Gip scrive che il “il fatto non sussite” vuol dire che le azioni di cui sono accusati gli imputati non sono state commesse (da nessuno) e non che tali azioni non costituiscono reato.
Dunque se veramente Prodi si fosse salvato grazie alla modifica della legge il Gip avrebbe scritto “il fatto non costituisce reato”.
Ciao e alla prossima.
Gabriele | Feb 13, 2006 | Reply
Forse hai ragione tu, ma non vedo come Imposimato possa aver scritto un libro su un errore così grossolano (a tuo dire…).
Danyduck | Feb 13, 2006 | Reply
Questo non lo so…
Magari leggendo tutto il libro la faccenda è più chiara…
Io purtroppo non ho quel libro, ne credo che lo comprerò.
Se tu lo hai e lo hai letto fammi sapere.
Mi viene anche il dubbio che sia stato citato male (il titolo del blog “A Conservative Mind” è tutto un dire… tra l’altro l’autore è un giornalista che scrive su Libero)
Ciao.
Gabriele | Feb 13, 2006 | Reply
Del libro ho letto solo altri estratti e la quarta di copertina, niente di più…. a quanto si legge su Internet è impossibile da trovare in libreria e si trova solo su internet (chissà… sarà andato a ruba!!! Ma quello di Travaglio si trova molto molto bene da Feltrinelli…. mi viene un sospetto… tranquillo… un sospetto molto bipartisan….)…
Da come parli mi sembra chiaro che non ti interessi (prima dici che leggendo il libro la faccenda diventa più chiara e poi dici che non lo compri???) e tu bocci subito il fatto come “non importante”, tipico costume dell’italiota di bandiera, ma se avessi anche solo fatto una piccola ricerca avresti scoperto che in quello stesso libro si parla di una bella torta ben divisa tra tanti esponenti di tanti partiti… da sinistra a destra (ne sembrano esenti solo Rifondazione e Lega Nord), che si sono divisi la torta dell’altà velocità.
Hai ragione, il libro è stato citato male visto che era di parte e ha riportato solo la parte di accusa a Prodi e affini, tralasciando le altre… cambia qualcosa così? Parliamo di compensazioni? Di chi ha rubato di più o di meno?
Ma tant’è…. non voglio dimostrare nulla su innocenze o chissà che… voglio solo dire che come da una parte vengono continuamente rinfacciate alcune vicende, ce ne sono di altrettante dall’altra parte. Se poi vogliamo fare finta di niente solo perchè sono di un colore invece che di un’altro… facciamo pure…
Magari qualcuno capirà, prima o poi, che queste storie (che vanno da Fassino a Berlusconi) coinvolgono diversi esponenti di tutte le forze, senza alcuna distinzione, semplicemente perchè fanno parte dell’Italia e l’Italia è anche questo.
Ma in fondo… finchè a destra e a sinistra ci sono persone che votano i leader dei propri partiti pensando solo di distruggere l’avversario… che gliene frega a loro se il proprio leader ha fatto i suoi affari…. basta distruggere il leader avversario…
Danyduck | Feb 13, 2006 | Reply
> Da come parli mi sembra chiaro che non ti interessi (prima dici che leggendo il libro la faccenda diventa più chiara e poi dici che non lo compri???)
Dico che la faccenda *potrebbe* diventare più chiara. Inoltre dall’estratto che ho letto mi sembra un libro basato più su supposizioni che su fatti. Non mi va di spendere dei soldi per leggere delle supposizioni. Se fosse stato scaricabile da internet probabilmente l’avrei letto.
> tu bocci subito il fatto come “non importante”
Quale fatto?
> tipico costume dell’italiota di bandiera
io non ti ho offeso…
> Ma in fondo… finchè a destra e a sinistra ci sono persone che votano i leader dei propri partiti pensando solo di distruggere l’avversario… che gliene frega a loro se il proprio leader ha fatto i suoi affari…. basta distruggere il leader avversario…
No no, a me interessa, è per questo che ho letto il link.
Inoltre *io* non sto cercando di distruggere nessuno.
Quindi perchè generalizzare?
Gabriele | Feb 13, 2006 | Reply
Mah……. supposizioni……. la cosa interessante è che la stessa identica cosa fanno i detrattori della sinistra quando Berlusconi viene attaccato… anche per loro sono supposizioni…. scusa… sto generalizzando.
Non ho offeso nessuno, se ti sei sentito offeso c’è qualcosa che non va… ho detto che è un tipico costume, non ho detto che sei tu ad avere il tipico costume…. scusa…. stavo generalizzando.
Per carità non ti offendere, sto scherzando!!!!!
Se ti interessa di materiale su cui possiamo lavorare ce n’è veramente tanto, ma ti prego ti mettere da parte il tuo partito (si capisce abbastanza bene da che parte stai…). Qua non si tratta di vedere chi è di destra e chi di sinistra, si tratta di usare il cervello per capire cosa c’è di buono e cosa c’è di male da una parte e dall’altra.
Ti cito un fatto per farti capire che cosa intendo… qualche settimana fa in Finlandia ci sono state le elezioni dove è stata riconfermata la (eh si… una donna…. da noi sono necessarie le quote rose per farcele entrare le donne in politica…) premier di sinistra. E fino a qui tutto normale… la cosa che mi ha lasciato allibito è stato il discorso dello sconfitto, di destra, che ha più volte ribadito che era la Finlandia ad aver vinto, la sua democrazia e tutto il popolo e che il governo avrebbe avuto pieno appoggio sulle questioni più delicate e insieme avrebbero lavorato per risolvere i problemi (questo in sintesi… il discorso era più lungo). Mi chiedo quando in Italia arriveremo ad una situazione del genere….. non si tratta di essere di destra o di sinistra, ormai sono 2 cose che hanno perso il proprio valore storico, le differenze tra gli schieramenti sono ridicole, anche nei nomi…. il dibattito politico va avanti su cose ridicole e di facciata e quando c’è da fare veramente qualche decisione seria, non si fa altro che rimandarla perchè il più delle volte è dannosa all’immagine del partito….
Se vedo qualcosa che mi piace o qualcosa che non mi piace, sono il primo a dirlo, sia rosso o sia nero.
E per inciso, io non distruggo nessuno… mi ribolle veramente il sangue vedere chi ragiona per colori e scarta a priori qualsiasi cosa non sia favorevole al proprio partito!!! All’infuori dei politici, non dovrebbero esistere partiti, dovrebbero esistere solo milioni di teste pensanti!!!!
Danyduck | Feb 13, 2006 | Reply
>Mah……. supposizioni……. la cosa interessante è che la stessa identica cosa fanno i detrattori della sinistra quando Berlusconi viene attaccato… anche per loro sono supposizioni…
Non mi sembra di aver detto che sono supposizioni punto e basta, ho spiegato e cercato di dimostrare perchè sono supposizioni. Se per te non lo sono cerca di dimostrarmelo: dimostrami che Prodi, nel caso suddetto, ha approfittato di una legge fatta dalla sua maggioranza.
> Non ho offeso nessuno, se ti sei sentito offeso c’è qualcosa che non va… ho detto che è un tipico costume, non ho detto che sei tu ad avere il tipico costume
Dalla frase > non si direbbe, però in Italiano sono sempre stato scarso.
> mi ribolle veramente il sangue vedere chi ragiona per colori e scarta a priori qualsiasi cosa non sia favorevole al proprio partito!!!
Si anche a me dà fastidio, infatti cerco sempre di mettere da parte le mie simpatie (o antipatie) politiche e di ragionare soltanto sui fatti (spero di riuscirci)
Danyduck | Feb 14, 2006 | Reply
la frase a cui mi riferisco dopo il secondo quote era “e tu bocci subito il fatto come “non importante”, tipico costume dell’italiota di bandiera, ma se avessi…”
probabilmente e’ rimasta tagliata fuori perchè ho usato il minore < ed il maggiore >
Dive | Feb 14, 2006 | Reply
Da LA7 stamattina….
“Benigni festeggia San Valentino a Terni,città che lo ha come patrono….non manca occasione per punzecchiare il presidente del consiglio: secondo il comico toscano berlusconi possiede la SACRA SINDROME”….ah ah ah!!!
ufficio stampa | Giu 23, 2006 | Reply
INTERVISTA AD ANTONELLO DE PIERRO
Da Napolitano alle liti per le poltrone nel governo Prodi, all’Iraq, al sistema elettorale, all’economia.Il ”depierro pensiero”.
Angelo M. D’Addesio
*Iniziamo con le notizie politiche di questi giorni. La scelta di Napolitano come Capo dello Stato è condivisibile, giusta oppure si configuravano alternative possibili e se sì quali?
Sì, penso che Napolitano sia stata la scelta giusta, a dispetto dell’anzianità, anche perché vista la situazione che si era venuta a creare non poteva essere D’Alema, l’uomo giusto, avendo fatto la campagna elettorale per un determinato schieramento. Gianni Letta è stato sempre al suo posto, ma non dimentichiamo che è stato al centro dei fondi neri dell’IRI negli anni ’70 e quindi non era una figura credibile al momento. Mi ha fatto male vedere i 42 voti a Bossi, che è leader di uno schieramento che fa i raduni sul Po e cantava con i suoi seguaci la canzone “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il Tricolore…”. Parlo di Bossi perché è stato il secondo più eletto. Penso che Napolitano è una buona figura, che sicuramente riuscirà ad essere al di sopra delle parti.
*Il Governo Prodi. Dopo la vittoria risicata che durata potrà avere questo governo e soprattutto come si risolveranno i diverbi interni ai DS o il nodo Mastella-Bonino per il Ministero della difesa?
Come durata mi auguro che sia di cinque anni pieni. Diciamo che le liti sono più nell’ambito dell’Ulivo, nel partito “unico”. Sembra che qualcuno abbia attribuito a D’Alema, la frase e la volontà di una doppia vicepresidenza del Consiglio, con Rutelli. Non sarà così. La vicepresidenza andrà, a mio parere, a Rutelli. Non sono d’accordo sulla scelta di Rutelli, in tempi passati ho trovato molto da ridire sul comportamento politico di Rutelli.
*E sulla questione Bonino-Mastella?
Sicuramente vedo molto meglio Mastella alla Difesa. La Bonino alla Difesa sarebbe una scelta contraddittoria, viste le battaglie pacifiste che la Bonino ha condotto in questi anni con i Radicali, Rutelli in primis. Non dimentichiamo il trasformismo esasperato di Rutelli, dai Radicali ai Verdi, per poi genuflettersi in Vaticano, passando alla Margherita.
*Rimanendo sull’argomento pace-guerra. A fine giugno dovrebbe esserci il rifinanziamento delle missioni in Iraq ed Afghanistan. Il governo Prodi avrà la volontà di svincolarsi dalle missioni oppure seguirà i propositi del governo Berlusconi?
Io mi auguro di no. Innanzitutto la missione in Afghanistan è stata ben diversa. Quella in Iraq è stata una missione di guerra, perché gli italiani hanno partecipato a diverse operazioni di guerra.
E’ eclatante il caso di Nassiriya. Lì sono di stanza gli italiani e ci sono gli stabilimenti dell’ENI che gli italiani hanno protetto durante la missione.
*Quali sono le possibili soluzioni politiche per risolvere questi nodi cruciali legati alle missioni in Iraq?
Io spero si trovi una soluzione che non sarà comunque facile, vista la situazione creatasi in Iraq. Penso che sia però il momento di ritirare i soldati dall’Iraq. C’è da sottolineare comunque il cinismo aberrante che accompagna il cordoglio per la morte dei militari italiani, dalla tragedia di Nassiriya. Berlusconi disse all’epoca “E’ come se fosse morto mio figlio”. Suo figlio non era lì, purtroppo o per fortuna e sono parole e frasi fatte. Il fatto di considerare i morti in terminI di mera contabilità di un bollettino di guerra dovrebbe far riflettere. Dietro ogni morto c’è una tragedia familiare che segna per tutta la vita.
*Si parla di Partito Democratico e di Casa dei Moderati. Eppure le formazioni sono molto disomogenee, la sinistra radicale va per conto suo. Saranno possibili queste elaborazioni in termini bipolari e quali saranno i tempi per queste soluzioni?
E’ una bella domanda. Io sono contrario all’unione DS-Margherita. Sarebbe il tramonto dell’ideologia. Questo già esiste, però se qualcuno ha ancora delle idee, ci troveremmo di fronte ad un’unica lista formata da coloro che combattevano, verbali o meno, ovvero democristiani e comunisti, la vecchia maggioranza ed opposizione. E’ come se in futuro si unissero Berlusconi e Prodi. Dall’altro lato la Casa dei Moderati è surreale. Nel centro-destra non ci sono moderati, per il sol fatto di aver accettato l’alleanza con la Lega Nord che è sempre stata contraria e lontana dallo spirito democratico e di moderazione. Fino a quando ci saranno certe alleanze, sarà difficile una Casa dei Moderati.
*In riferimento al sistema proporzionale come le pensa?
Ecco in riferimento a ciò è bene ricordare che l’art. 1 dice che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. In realtà l’Italia è stata fondata più sul denaro, sulla ricchezza, che non sul lavoro. E’ stata più che altro una plutocrazia e non una democrazia, non di certo un governo del popolo. In questo senso la legge elettorale è stata un attentato alla democrazia. Non dare neppure la possibilità all’elettore di scegliere il proprio candidato, ma imporre candidature come quelle di Previti, peraltro arrestato in questi giorni o Dell’Utri che si è avvantaggiato di una legge ad personam, altrimenti avrebbe dovuto scontare due anni e sei mesi rende l’idea di come questa legge sia da rivedere, completamente.
*Il tema scottante del lavoro. Veltroni ha riabilitato la Legge Biagi, ha detto che è da riformare, ma non da bocciare completamente. Altri la considerano l’apice e la causa prima del precariato in Italia. Che posizione ha sulla Legge Biagi?
Non dimentichiamo che questa situazione è stata determinata in parte dal centro-sinistra. Bisogna invertire la rotta. Non dimentichiamo che il centro-sinistra introdusse i c.d. “Co.Co.Co.”, ora spariti per fortuna, per poter pagare i periodi di prova. Gli stessi sono stati strumentalizzati, infatti circa tre anni fa si arrivò a circa 2 milioni e 700 mila Co.Co.Co. Vorrei sottolineare un evento abbastanza importante su questo argomento.
*Prego.
Al Ministero dei Trasporti c’è una centrale operativa, che risponde agli utenti che hanno a che fare con la Motorizzazione Civile, occupandosi dei dati sensibili di tutti i cittadini. Prima l’appalto del call-center era stato dato ad una ditta privata. E’ qualcosa di assolutamente sbagliato affidare i dati sensibili di milioni di italiani ad una ditta che può passare la mano ad altre ditte, in barba alla legge sulla privacy. Tutto ciò non è affidabile. Circa tre anni fa, in proposito feci una trasmissione in Radio su Radio Roma, in cui si parlava del Co.Co.Co, come incostituzionale, perché prevedeva una situazione contraria all’art. 4 della Costituzione, perché prevedeva un lavoro da dipendente con le non garanzie del libero professionista. Nel caso del Ministero la nuova ditta che venne impose questo trattamento e c’era chi lavorava lì da 15 anni ed a 40 anni si vide costretta ad accettare.
*E’ il caso di rivedere tutto, di attuare una vera riforma.
Adesso ci sono i “contratti a progetto”. C’è un futuro nel segno del precariato e dell’incertezza. Sono aumentati i divorzi e sono diminuiti i matrimoni. Questo è uno degli effetti collaterali di questa situazione. Oggi un giovane non può neppure comprare una cosa, perché è necessario impegnare una busta paga per un mutuo o un affitto. Una volta si diceva “Ho trovato lavoro” o “Sono Disoccupato” oggi si dice “Lavoro, ma non so cosa farò”. C’è una grande incertezza. Non si parla più tanto di usura in questi tempi, non so se è notato, ma anche questo è un altro effetto collaterale indiretto che bisognerebbe approfondire e che è conseguenza di tale sistema. Berlusconi aveva promesso 1 milione di posti di lavoro, ma se sono questi, ha vinto la scommessa, ma il lavoro è un’altra cosa.
*Faccio l’avvocato del diavolo. L’impresa italiana è in crisi. La concorrenza asiatica è molto forte. La grande impresa sceglie la strada della vendita o svendita o della fusione all’estero. La piccola impresa è strozzata e quindi o sceglie la strada della flessibilità o cede al lavoro nero? Cosa è meglio e cosa il peggio?
Lavoro significa stabilità futura e lavoro è un diritto costituzionale. Lo Stato ha il dovere di tutelare il lavoro, ma mi sembra che lo stia piuttosto calpestando. Un lavoratore che mette su famiglia, lavorando in tre mesi e per altri tre mesi non lavora più, può essere schiacciato dall’usura. Si parla di mobbing, senza che ci siano però una legge adeguata. Ho partecipato ad un convegno sul Mobbing, constatando che una legge seria si attende da anni. Solo la Regione Lazio ha varato una legge regionale, fu un consigliere di Forza Italia a presentarla, Claudio Fucci, ma fu bocciata dalla Consulta su istanza del Governo Berlusconi, cosa abbastanza curiosa. Tornando al mobbing, questo tipo di impostazione del sistema lavoro, presta il fianco al mobbing. Lavoratori con contratti di più durata sfrutteranno quelli con contratti precari
E’ una situazione da ribaltare, magari con incentivi alle imprese che possano assicurare contratti a tempo determinato e con grosse penalizzazioni per le imprese che mantengono la vergogna dei contratti precari.
*Passiamo alla politica estera. Si dice che il binomio Usa-Italia è destinato a concludersi con l’avvento del governo Prodi che guarderà verso altri modelli ed altre collaborazioni. E’ possibile che l’Italia si rifaccia al modello spagnolo o a quello francese, ad esempio nel campo dei diritti civili. E’ vero che finirà anche il binomio Italia-Usa.
Io guarderei prima al mio orticello. Prima risolverei i problemi interni. La Spagna di Zapatero sicuramente, per quello che si sente, sta rinascendo dopo gli otto anni di governo Aznar. Se parliamo dei diritti civili, se vogliamo chiamarli così, io posso essere d’accordo personalmente con i PACS, ma non con le unioni omosessuali. Per giunta nella cattolicissima Spagna. E’ un po’ una contraddizione. In paesi come il Brasile forse non si arriverà mai ai matrimoni gay.
Quanto al rapporto con gli Usa, spero che possano continuare, ma attenzione, devono essere rapporti di scambi reciproci e non di sudditanza. Il Governo Berlusconi si è piegato al governo degli Usa. Lo stesso partito di Forza Italia ha una visione servilistica, Berlusconi ha impostato il suo modello con gli Usa allo stesso modo, ovvero servi del volere di Bush.
Quanto ai diritti civili, gli Usa stessi hanno molto da imparare, se pensiamo agli innocenti che aspettano il giudizio solo perché non possono pagare le spese legali. Si parlava poi di mercato con l’estero. Se penso alla Cina che è lo stato che vanta al mondo il maggior numero di esecuzioni capitali. Ebbene, fino a quando non ci sarà uno standard di rispetto dei diritti umani, io frenerei l’espansione commerciale ed economica della Cina verso l’Occidente.
*Le chiederei un parere sulla vicenda Calcio. Tema banale, ma saltato agli occhi della cronaca, della politica.
Io sono sconcertato da quello che è successo. Siamo abituati a situazioni poco pulite dell’universo Calcio. Situazioni poco chiare ci sono state anche in altri sport ed in altri organismi. Il Calcio è un gioco. Quando il Calcio diventa business, con squadre quotate in borsa ed altro. Non dimentichiamo i crack di Cagnotti e Tanzi. Dove c’è business si vengono a creare situazioni che permettono alle persone di arricchirsi illecitamente. Negli altri sport non esiste ancora tutto questo. Pensiamo al Calcio dei grandi valori, al grande Torino, perito a Superga, con grandi calciatori che giocavano per un premio-partita che poteva essere un cappotto.
Questo non dovrebbe accadere. E’ il caso di fare vera pulizia e che i magistrati vadano veramente fino in fondo per punire pesantemente i reati che sono stati commessi e dare una lezione a questi signori. Fra questi c’è anche Carraro e mi dispiace che sia stato sindaco anche a Roma, una città bella, rinata. Mi fa scemare un po’ di orgoglio di essere romano.
*Ultimo punto. Cosa dovrebbe fare un governo, in questo caso, il Governo Prodi, non dico in cento giorni, ma con estrema urgenza almeno nei prossimi sei mesi. Tre priorità su cui intervenire.
Prima di tutto la scuola. Soprattutto dopo la riforma Moratti che svalutato la scuola pubblica. Bisogna dare a tutti l’accesso alla scuola pubblica, al sapere che è il segno distintivo di un popolo. Altra cosa su cui operare la sanità. Un esempio è il modello tedesco è molto avanti. Si paga una tassa più elevata, ma in Germania viene tutto rimborsato, visite private comprese. Conosco un caso spaventoso di un barbone dimenticato su una lettiga fuori dall’Ospedale di Ostia. La tutela della salute è un diritto da non calpestare che favorisce anche una società più laboriosa. Infine va rivisto completamente il sistema lavoro, a partire dalle assunzioni.
Antonello De Pierro, giornalista, direttore del portale di informazione nazionale Italymedia e da tempo impegnato nel giornalismo di denuncia sociale. Ha collaborato per “La Stampa” e “L’Opinione”, ha diretto nel 2003 il mensile “Nuove proposte” ed ha condotto programmi nel circuito tv Stream, oltre che essere un assiduo ideatore di trasmissioni per Radio Roma ed altre emittenti locali nel Lazio. Oggi è molto attivo nel giornalismo on line e nell’informazione telematica grazie al sito di informazione da lui diretto Italymedia.it