Quelle multe gridano vendetta
By Gabriele on Giu 10, 2008 in Varie
Ricevo da Enjoythemarket.com e rigiro:
Lettera aperta al Sindaco di Milano
Quelle multe gridano vendetta
Cara Letizia,
per Milano i prossimi saranno anni importanti e, se si lavorerà bene, anni che riporteranno Milano a primeggiare in Europa.
L’occasione dell’EXPO infatti, se ben sfruttata, restituirà alla nostra città mezzi, infrastrutture e prestigio che negli ultimi anni si erano sicuramente andati perdendo.
I milanesi guardano con attesa e fiducia alla scadenza del 2015, ma proprio perchè ci attende questa grande sfida sono giustamente ancora più attenti ed esigenti per quello che riguarda la vita quotidiana in città. Ecco perché quello che ti vado a segnalare rappresenta veramente la vicenda che ha dell’incredibile.
In questi giorni mi ha scritto Matteo, milanese di 37 anni che non aveva mai preso multe in vita sua; da gennaio ad oggi è riuscito nell’ardua impresa di ricevere (per il momento …) ben 21 contravvenzioni. E’ impazzito tutto di un colpo il Matteo? No, ha semplicemente continuato a fare quello che ha sempre fatto negli ultimi anni, cioè è passato in scooter per via Lamarmora per andare in ufficio.
Peccato che via Lamarmora, oltre a diventare zona Ecopass, con segnaletica assolutamente incomprensibile da gennaio è divenuta anche via riservata ai taxi. Risultato: Matteo (che per nota di cronaca è direttore finanziario di una importante banca milanese) per il momento pare dover pagare circa 6.000 euro.
Da Matteo a Jacopo, altro milanese che, evidentemente ignaro e in buona fede, ha raggiunto quota 6.000 euro di multe con il suo scooter, anch’egli confondendo la nuova corsia riservata con il varco Ecopass.
Da Jacopo a Guglielmo, che da 40 anni percorreva corso Magenta, e che da gennaio è diventato anch’egli inconsapevolmente un “fuorilegge”.
Tocca poi a Loredana, che da gennaio ad oggi ha percorso corso Magenta i lunedì e i martedì per due volte al giorno per accompagnare la figlia al teatro Litta. Mal gliene incolse: plurimultata!
Stessa storia per Bruno che mi chiede via mail se “devo chinare la testa e pagare come al solito”, per Myriam, che sta annegando in un mare di verbali, per Giampaolo, anch’egli vittima di multe “derivanti da cartelli ingannevoli” e che si ritiene truffato dal Comune di Milano.
Per non annoiare oltre cito da ultimi Alessandro, trentenne di Origgio, che ha cominciato a preoccuparsi il 20 maggio quando, a 4 mesi di distanza dalla presunta “infrazione” ha cominciato a raccogliere in casella postale decine di multe; poi Laura, 23enne di Opera, impiegata, che “sta vedendo finire tutto il proprio stipendio direttamente nelle tasche del Comune di Milano”; infine Elena, anch’ella transitata in corso Magenta e per sua ammissione “abituata a fare il mio dovere pagando laddove in torto” ma in questo caso vittima di una quantomeno malaccorta gestione di queste nuove vie riservate.
Tutti questi milanesi, cittadini integerrimi fino a ieri ma pluri sanzionati in questi 4 mesi, mi chiedono se ci voleva molto a segnalare meglio l’impercorribilità di questi 5 tratti di strada o a piazzare, almeno per le prime settimane, dei vigili urbani che segnalassero la novità.
Cara Letizia, ti pare una cosa normale? Dobbiamo dire a questi cittadini che “ci spiace ma non possiamo farci niente”? Penso e spero di no.
Certo che Tu e l’Assessore Croci riusciate quanto meno a ridurre ad una sola le infrazioni da pagare per queste persone, Ti saluto e ci auguro in bocca all’EXPO!
6 giugno 2008
Matteo Salvini
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Agostino | Nov 20, 2008 | Reply
Ciao,
a Roma abbiamo un simile problema. Durante il mese di Dicembre il centro viene chiuso fino alle 19.30 e non solo fino alle 18.00 come per tutto il resto dell’anno. La segnaletica è invisibile e le multe fioccano. Ma UDITE UDITE sono riuscito a farmi togliere una multa tempo fa proprio perché la segnaletica risultava poco chiara.
Consiglio a tutti i malcapitati di provare almeno a fare ricorso come ho fatto io! Le speranze non sono poche.
Cordiali saluti, Agostino.