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Soluzioni per lo spam di vario tipo

Torno a parlare ancora una volta di spam email e dei metodi che un utente “comune” può utilizzare per difendersi dall’invio a pioggia (!!!) di email pubblicitarie.

Lo spam viene inviato, nella maggior parte dei casi, ad indirizzi email che sono pubblicati sul web. Esistono, infatti, automatismi ben collaudati che consentono agli spammer di collezionare migliaia di indirizzi email semplicemente navigando sul web. Lo scopo degli spammer è, infatti, avere una lista di indirizzi email il più possibile grande per amplificare la propria opera “pubblicitaria” (se di pubblicità si può parlare). Ovviamente questi meccanismi sono “stupidi” e quindi possono, con un pò di attenzione, essere aggirati.

Vediamo come…

1) Il primo metodo è quello segnalato qualche giorno fa, e cioè quello di utilizzare degli indirizzi email temporanei. Non richiedono registrazione e sono di facile utilizzo, ma, come ho già spiegato, hanno lo svantaggio di essere completamente pubblici: basta sapere il nome dell’email per leggere anche tutta la posta inviata a quell’indirizzo.

2) Contactify: invece di pubblicare un indirizzo email su un sito internet con tutti gli svantaggi del caso (in termini di spam), Contactify può darvi, in un paio di minuti, un link dedicato verso una form di contatto protetta con un sistema captcha. In questo modo potrete pubblicare il link a Contactify, farvi contattare tramite la compilazione del form e ricevere la vostra email direttamente nella vostra casella email, senza alcuna paura di spam. Utile per chi non ha le competenze tecniche o la possibilità software, ma vuole implementare un sistema captcha per la protezione del proprio indirizzo email.

3) Create un’immagine con il vostro indirizzo email: in questo modo eviterete la possibilità per un spammer di acquisire il vostro indirizzo email in modo automatico, ma permetterete a degli utenti “umani” di leggerlo e farvi inviare, manualmente, delle email.

4) +: alcuni provider (tra cui GMail) mettono a disposizione dei propri utenti la possibilità di ricevere email da indirizzi alternativi creati con il +. In poche parole, se il vostro indirizzo email fosse pipponzo@gmail.com, potrete farvi recapitare le email ad un indirizzo del tipo pipponzo+prova@gmail.com o pipponzo+spam@gmail.com (potete scrivere quello che volete dopo il +, ma potreste essere limitati ad usare parole di non più di 6 caratteri). In questo modo, se un particolare indirizzo “+” diventasse il bersaglio di email non desiderate, vi basterà creare un filtro per liberarvi dagli invii non desiderati.

Questi sono solo alcuni metodi per permettervi di gestire al meglio il “carico spam” della vostra email. Ma, naturalmente, ne esistono tanti altri e possono essere lasciati alla vostra più fervida fantasia.

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